Olivetti Programma 101: il primo personal computer della storia
Presentata all'Esposizione Universale di New York nel 1965, la P101 di Olivetti è considerata da molti storici dell'informatica il primo personal computer da scrivania mai prodotto. Programmabile, con stampante integrata, e perfino utilizzata dalla NASA.
Il contesto: i computer del 1965
A metà degli anni '60, i "computer" erano mainframe enormi, gestiti da personale specializzato in stanze refrigerate, costati centinaia di migliaia di dollari. IBM dominava il mercato con macchine come l'IBM System/360. Per usarle bisognava prenotare il tempo di calcolo, scrivere il programma su schede perforate, attendere ore o giorni per il risultato.
L'idea di un computer per uso individuale, sulla propria scrivania sembrava un'utopia. Eppure...
La squadra italiana
A Ivrea, sede della Olivetti, un piccolo team guidato dall'ingegnere Pier Giorgio Perotto stava lavorando sotto traccia a un progetto rivoluzionario. Il team includeva:
- Pier Giorgio Perotto — capo progetto e architetto della macchina.
- Giovanni De Sandre — co-progettista hardware.
- Gastone Garziera — software e logica programmabile.
- Mario Bellini — industrial designer (a lui si deve l'iconico aspetto curvo della macchina).
Lavoravano in segreto: la dirigenza Olivetti non era inizialmente convinta del progetto. Olivetti aveva appena venduto a General Electric la sua divisione mainframe, considerata il "futuro". Perotto continuò comunque.
Le specifiche tecniche
| Dimensioni | 61 × 48 × 19 cm — sta su una scrivania |
| Peso | 35,5 kg |
| Memoria | 240 byte (linea di ritardo magnetostrittiva) |
| Programmazione | Schede magnetiche da 120 passi/programma |
| Output | Stampante integrata (rotolo di carta termica) |
| Operazioni | + − × ÷ √ + condizionali, salti, sottoroutine |
| Linguaggio | Mnemonico assembly proprietario (40 istruzioni) |
| Prezzo | $3.200 (≈ $30.000 di oggi) |
L'esposizione di New York 1965
Olivetti presentò la P101 alla Bema (Business Equipment Manufacturers Association) di New York nel 1965. Le aspettative erano basse — il prodotto era stato relegato a uno stand secondario. Ma i visitatori si accalcarono in massa: il fatto che una macchina così piccola facesse calcoli complessi e fosse programmabile era stupefacente.
Olivetti raccolse 40.000 ordini nei mesi successivi. La produzione faticò a tenere il passo. Il successo fu globale.
La P101 e la NASA
La NASA acquistò 10 unità (alcune fonti riportano 45) per supportare i calcoli delle missioni Apollo, comprese quelle che portarono l'uomo sulla Luna nel 1969.
Un astronauta dell'Apollo 11, Buzz Aldrin, ha personalmente confermato l'uso di una P101 nei calcoli pre-missione. Una P101 originale è ancora oggi conservata al Kennedy Space Center come parte del patrimonio storico dell'allunaggio.
HP-9100A: il caso giudiziario
Nel 1968 Hewlett-Packard presentò la HP-9100A, una calcolatrice programmabile da scrivania molto simile alla P101. Olivetti citò HP per violazione di brevetto: erano stati copiati alcuni meccanismi distintivi.
HP raggiunse un accordo extragiudiziale, pagando a Olivetti circa 900.000 dollari di royalties. La storia industriale americana raramente cita questo episodio, ma è ampiamente documentato negli archivi Olivetti.
Numeri del successo
- 44.000 unità vendute tra il 1965 e il 1971
- Oltre 40 paesi di destinazione
- Usata da università, banche, studi tecnici, NASA
- Produzione cessata nel 1971 (sostituita dalla Programma 203 e poi dai veri PC degli anni '70)
Riconoscimenti
- Esposta al MoMA di New York nella collezione permanente di design industriale.
- Compromesso 1° posto come "Computer dell'anno 1965" da BusinessWeek.
- Pier Giorgio Perotto fu insignito di numerose onorificenze italiane post-mortem.
- Una replica è esposta al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia "Leonardo da Vinci" a Milano.
Perché non l'avete sentita nominare?
Tre motivi:
- Storiografia anglocentrica: la storia dell'informatica viene di solito raccontata da fonti americane, che enfatizzano Apple, IBM, HP. La P101 è marginalizzata pur arrivando 6 anni prima dell'Altair 8800 (1975) e 11 anni prima dell'Apple I (1976).
- Olivetti non sopravvisse: dopo la morte improvvisa di Adriano Olivetti nel 1960, l'azienda perse spinta innovativa. Negli anni '90 fu acquisita e ridimensionata.
- "Personal computer" è termine fluido: alcuni storici esigono CPU a microprocessore (1971+), altri solo l'autonomia da mainframe. Nei secondi, la P101 è il primo PC.
Eredità culturale italiana
La P101 rappresenta un momento di eccellenza tecnologica italiana oggi spesso dimenticato. Adriano Olivetti aveva costruito a Ivrea una "comunità d'impresa" che integrava lavoro, cultura, architettura e design. La P101 è il frutto di quella visione: tecnologia di altissimo livello unita a design industriale curato (Mario Bellini), nata nel cuore della Valle d'Aosta.
Oggi Ivrea è patrimonio UNESCO proprio per il modello di città industriale di Adriano Olivetti — di cui la P101 è uno dei più alti risultati.
Domande frequenti
01. Cos'era la Olivetti Programma 101? +
Una macchina da scrivania programmabile presentata nel 1965 da Olivetti, considerata da molti storici dell'informatica il primo personal computer della storia. Eseguiva calcoli aritmetici, era programmabile tramite schede magnetiche e aveva una stampante integrata.
02. Chi ha inventato la Programma 101? +
Il team era guidato da Pier Giorgio Perotto (1930-2002), ingegnere Olivetti. Il progetto coinvolse anche Giovanni De Sandre, Gastone Garziera e l'industrial designer Mario Bellini per il caratteristico aspetto.
03. Perché è considerata il primo personal computer? +
Era la prima macchina con queste caratteristiche tutte insieme: autonoma (non collegata a un mainframe), programmabile (memoria interna + schede magnetiche), compatta (sta su una scrivania), commerciale (44.000 unità vendute), per uso individuale. Tutte caratteristiche del PC moderno, in un'epoca di computer giganti.
04. La NASA ha usato la Programma 101? +
Sì: la NASA acquistò 10 unità (alcune fonti indicano fino a 45) per supportare i calcoli delle missioni Apollo. Una P101 è ancora oggi conservata al Kennedy Space Center come parte della storia dell'allunaggio.
05. Quanto costava la Programma 101? +
Circa 3.200 dollari nel 1965, equivalenti a circa 32.000 € di oggi. Era costosa ma molto più economica dei mainframe IBM (oltre 100.000 dollari).
06. Si può ancora vedere una Programma 101? +
Sì: una Programma 101 originale è esposta al MoMA di New York, parte della collezione permanente di design industriale. Altre sono al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano e nell'Archivio Storico Olivetti di Ivrea.
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Fonti e bibliografia
- Archivio Storico Olivetti, Ivrea
- MoMA — Olivetti P101 in collezione permanente
- Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, Milano
- Pier Giorgio Perotto, Programma 101: l'invenzione del personal computer, Sperling & Kupfer, 1995